Nell'esercizio dell'attività di
controllo sulla presenza di clausole inique inserite nei contratti
dei consumatori, la Camera di Commercio di Treviso si avvale, per
l'attività istruttoria e di assistenza scientifica, della
collaborazione di Curia Mercatorum e della sua Commissione
Contratti, organo a ciò deputato e composto da persone di provata
esperienza nel campo giuridico e commerciale (v. Organi di Curia).
L'attività viene espletata secondo le modalità stabilite da
apposito Regolamento camerale (Delibera Giunta camerale n. 227 del
20.12.2004).
Oggetto del controllo è la presunta iniquità/vessatorietà di
condizioni generali di contratto impiegate nei contratti coi
consumatori.
Soggetto promotore o soggetto
controllato devono avere residenza o sede legale nella provincia di
Treviso.
AVVIO DEL
PROCEDIMENTO
Il procedimento può essere
avviato:
- su impulso di
parte, a seguito di apposita segnalazione alla CCIAA da
parte di qualsiasi consumatore residente nella provincia di
Treviso, della sospetta vessatorietà di determinate condizioni
generali di contratto;
- d'ufficio,
qualora la CCIAA venga a conoscenza (anche tramite stampa e altri
mezzi di comunicazione) di pratiche commerciali che usino
condizioni generali di contratto non conformi all'ordinamento.
Se, ad un sommario esame delle
condizioni generali di contratto, queste appaiono non conformi
all'ordinamento, la CCIAA provvede a trasmettere gli atti a Curia
Mercatorum, per l'istruttoria, dando contestuale comunicazione
dell'avvio del procedimento all'interessato, cui verrà concesso un
congruo termine per trasmettere all'ente camerale le proprie
controdeduzioni.
L'attività istruttoria verrà
effettua dalla Commissione Contratti secondo il proprio regolamento
interno, garantendo comunque, se necessario, la partecipazione ed
il contraddittorio con l'interessato.
ESITO DEL
CONTROLLO
Negativo - Se la
Commissione Contratti riscontra che le condizioni generali di
contratto sono conformi all'ordinamento, propone alla CCIAA di
archiviare la pratica, dandone apposita comunicazione al
destinatario.
Positivo - Se la
Commissione Contratti riscontra, invece, che le condizioni generali
di contratto sono in contrasto con l'ordinamento, comunica alla
CCIAA il proprio parere. Quest'ultima informa quindi l'interessato
dell'esito del controllo assegnandogli contestualmente un termine
ragionevole per adeguare al parere le condizioni giudicate
vessatorie (in pendenza del termine l'impresa dovrà astenersi dal
proseguire nell'uso delle condizioni in causa). Entro il termine
assegnato l'impresa deve trasmettere alla CCIAA la condizioni
generali di contratto riformulate sulla base delle osservazioni
ricevute. Spetta alla Commissione Contratti di valutare se
l'adeguamento delle condizioni corrisponda al proprio parere: in
caso affermativo, propone alla CCIAA di arichivare la pratica ;
viceversa, se i profili di illiceità riscontrati non sono stati
eliminati, la Commissione ne dà comunicazione alla CCIAA affinché
questa valuti l'opportunità di esercitare l'azione inibitoria.
Per ulteriori informazioni,
rivolgersi agli uffici di Curia Mercatorum (Sedi e Contatti).
Per i riferimenti della Camera di
Commercio di Treviso, rivolgersi all'Ufficio Tutela del Consumatore.